BLUE è un mensile che per 18 anni è stato il tempio impudico e smagliante dell’immaginazione erotica, più ancora che del fumetto erotico che ne costituiva il suo baricentro visivo e narrativo. Arrivato al capolinea del duecentesimo numero, “Blue” chiude. Nel suo momento migliore era arrivato a vendere vicino alle ventimila copie a numero. In quest’ultima sua stagione, resa zoppicante dall’impoverimento radicale del mercato delle vendite in edicola, era sceso a 2.500. In questi ultimi quattro anni era stato diretto da Laura Scarpa, una veneziana che i fumetti li disegna ma insegna anche come disegnarli. Sarà lei a dirigere la rivista di cui sappiamo soltanto il titolo, “Touch”, che già nel gennaio 2010 nascerà dalle ceneri di “Blue”.
L’aveva fondata nel 1991 Francesco Coniglio, piccolo grande editore romano che ai libri i più difficili da proporre e da commerciare ha generosamente dedicato e dedica tutta la sua vita. Coniglio ne era l’imprenditore, il direttore che sceglieva o si inventava gli autori portanti di ogni numero, l’artigiano che curava ogni particolare della grafica, il factotum. Editorialmente parlando e per 18 anni, come dice lo scrittore e sceneggiatore argentino di fumetti Carlos Trillo, per 200 volte Coniglio s’è buttato giù dall’ultimo piano e ogni volta la faceva franca. Allenatore di una squadra di illustratori e giornalisti degni di una Champions, per 18 anni Coniglio ha saputo offrire un repertorio stuzzicante di immagini e di stimoli intellettuali al modo di una contro-Accademia.
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