Vanessa Prager è una giovane artista americana autodidatta, lei dichiara nella sua biografia di non aver ricevuto nessuna educazione formale.
Scene e dettagli della vita di ogni giorno, cultura pop in ritratti ironici di persone intente a cadere, a curarsi le orecchie il naso e i denti come davanti ad uno specchio. E’ un po’ di Alice nel paese delle meraviglie di Burtoniana memoria ci viene all’occhio nei suoi ultimi lavori dove atmosfere cupe e colori molto scuri e carichi mi fanno venire in mente anche certe atmosfere di David Lynch ai tempi di Twin Peaks.
Dice di se stessa:
My first inclination towards drawing came in my high school years. I later progressed into oil painting when I started to teach myself from any cheesy (or not) how-to book I could get my hands on. I love color, and am forever inclined to paint people in realistic, but slightly forced, distressing situations.(trad.: Il mio primo impulso al disegno proviene dai tempi delle superiori, poi sono progredita verso la pittura ad olio quando ho cominciato a leggere uno dei soliti manuali “Come si fa a…”. Amo i colori e prediligo dipingere persone in momenti realistici ma in situazioni palesemente forzate)
il suo sito: www.vprager.com
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